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Il Maestro

Una vecchia parabola spiega magnificamente l’aspetto della relazione Maestro-discepolo.
Narra che una volta un pastore catturò un cucciolo di leone e lo allevò col resto del suo gregge.
Il cucciolo, giudicandosi sulla misura di quelli che vedeva attorno a sé, viveva ed agiva come le pecore e gli agnelli, soddisfatto dell'erba che costoro brucavano, e dei deboli belati che emettevano. E così passò il tempo finché un giorno un altro leone vide il cucciolo, che stava crescendo, mentre pascolava col resto del gregge. Indovinò ciò che era accaduto e provando pietà per la situazione del cucciolo andò da lui, lo trascinò sulla riva di una corrente tranquilla, gli fece osservare il suo riflesso ed il proprio e, voltandosi, emise un potente ruggito.
Il cucciolo, comprendendo allora la propria vera natura, fece lo stesso ed i suoi compagni di prima fuggirono di fronte a lui.
Era finalmente libero di occupare il suo posto legittimo, e da allora in poi se ne andò in giro come un re della foresta.
Il Maestro è appunto un leone di tal genere, viene a scuotere l'anima dal suo assopimento e, regalandole uno specchio, le fa osservare la sua gloria innata di cui, senza il contatto con lui, rimarrebbe inconsapevole. Ad ogni modo, se essa stessa non fosse dell'essenza della vita, nulla potrebbe elevarla fino alla coscienza spirituale. Il Maestro è soltanto una candela accesa che accende le candele spente.
Il fuoco c'è già, lo stoppino c'è già, egli dà in regalo solamente la fiamma, senza che ne derivi a lui stesso una perdita. Come per la candela accesa, il cui privilegio non sta nell'essere una singola candela ma nell'essere la sede della fiamma comune, che non è né di questa candela né di quella, bensì dell'essenza stessa di ogni fuoco, così anche per il Maestro.
Invece ci sono persone che si definiscono Maestri, che esercitano il proprio ruolo limitando gli allievi e precludendo loro ogni possibilità di scelta senza dare alternative.
Il Maestro va scelto ogni giorno, proprio perché quest’ultimo ti da la possibilità di scegliere…
ma quando ciò viene a mancare…quando ti accorgi che allargare le conoscenze rappresenta un limite e non un accrescimento per tutti.. allora lì non solo non puoi più scegliere ma neanche più imparare…
Il VERO Maestro desidera trasmettere il suo sapere per l’amore dell’arte, e non della propria REPUTAZIONE….


Fabio Alessi

classe 1974.

Inizia a praticare KUNG FU nel 1991 prima in Calabria e successivamente recatosi a Roma, iniziando a studiare il metodo del Maestro Shin Dae Woung.

Inizia così a studiare un interstile basato sullo Shaolin Chuan, Hung Gar, Tang Lang Chuan e Pa Kua.

Nel 1997 , inizia ad insegnare e a seguire dei corsi, insegnando lo Shaolin del Sud. 

Successivamente, nel 1998 intraprende lo studio del Tang Lang Quan, che seguirà fino al 2002 con grande impegno e devozione. 

Negli anni successivi partecipa a diverse gare regionali e nazionali, tra i quali le varie edizioni del  "World Traditional Kung Fu Cup" (Campionato Mondiale di Kung Fu e Tai Chi Tradizionale) svoltosi a Perugia (Italia) vincendo in diverse categorie.

Il 2005 risulta essere l’anno dei grandi cambiamenti per Fabio Alessi che nell’agosto del 2005 si reca prima in Ungheria al Tempio Shaolin europeo e successivamente in Cina per seguire dei seminari presso il Tempio Shaolin sotto la guida del Monaco Shaolin SHI XING HONG Monaco shaolin della 32° generazione, è fra i più grandi maestri shaolin contemporanei.
Scelto dall'Abate quale rappresentante ufficiale del Tempio in Europa e nominato una delle " TRE TIGRI DI SHAOLIN ", gli allenamenti durissimi e le lunghe meditazioni al quale Fabio Alessi si sottopone presso il monastero, provocano in lui un radicale cambiamento e visione nella pratica e lo studio delle Arti Marziali.
Qui verrà esaminato da SHI BO Shi Xing Hong e da una commissione tecnica costituita da Shi Fu e Shi Ien di varie nazionalità, dove gli viene conferito il grado di Maestro.
Tale esperienza lo porterà al suo ritorno in Italia a specializzare i suoi studi del Kung Fu, nello stile del Qi Xing Tang Lang Quan (Mantide Religiosa delle Sette Stelle), iniziando a studiare il metodo del gran
Maestro 5° Generazione Zhong Lian Bao di Yantai (Shandong), allievo diretto del Gran Maestro Lin Jing Shan.


Nell’agosto 2006 in un seminario Qi Xing Tang Lang Quan, consegue il diploma per lo studio della (Pu Dao, Alabarda). 

Nel giugno del 2007 la “Nan Pei shaolin Kung Fu Association Scuola Tradizionale di Arti Marziali Cinesi”  Gli conferisce il diploma di istruttore di  Qi Xing Tang Lang Quan”

Nel dicembre 2007 e nel 2009 partecipa ai seminari svoltosi a Roma dal gran Maestro Caposcuola mondiale 5° Generazione, Zhong Lian Bao. Affinando così lo stile del Qi Xing Tang Lang Quan.

Nel 2011 conosce nel primo seminario tenutosi a Roma il gran Maestro Lin DongZhu nipote del Gran Maestro Lin Jing Shan unico depositario dello stile Ortodosso della famiglia Lin, che nel 2012 in occasione della sua seconda venuta in Italia, gli viene data l'opportunità di ospitarlo nella palestra della KMANTIS nell'unico seminario di due giorni tenutosi a Roma, con il quale decide di intraprendere un percorso di studio.

Nello stesso anno presenterà uffialmente il metodo "KMANTIS" Metodo reale per il Combattimento Istintivo del quale è l'inventore, in una conferenza Stampa presso il Palazzo della Provincia di Perugia in presenza di diverse autorità del settore, iniziando così a tenere corsi in varie città d'Italia.

La voglia di imparare sempre più e la continua ricerca del Qingxing Tanglang Quan lo spingono ad iniziare un percorso di specializzazione sotto la guida del Maestro Stanislao Falanga, che tutt'oggi persegue consapevole che lo studio è sempre più intenso e specifico e che bisogna allenarsi e studiare più intensamente per affinare la propria abilità.

Alessi Fabio è un serio ed appassionato praticante di Arti Marziali che molto ha dato alle sue discipline senza mai nulla chiedere, ma lavorando sempre con molta umiltà e grande voglia di migliorare. 

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